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Alberi snaturati

La primavera lentamente inizia a colorare il paesaggio: i prunus si coprono di fiori e le vie delle città eccole che assumono una colorazione rosa, bianca…

Vivo a Roma, una delle città che vanta il maggior numero di verde e allo stesso tempo anche la capitale della cattiva gestione dello stesso.

Torno sull’argomento, a me caro.

Il verde è abbandonato a se stesso, camminiamo per parchi e ville, transitiamo per vie con i nostri mezzi  passando sotto alberi i cui rami spezzati ciondolano per mesi, a volte anni finché esausti non cadono con tonfi a terra. E se va bene il caso vuole che da lì non passi nessuno in quel momento.

Il problema è che spesso non c’è nessun piano regolatore e né c’è stato in passato per quanto riguarda una pianificazione delle piante più adatte da far crescere in parchi pubblici e privati, lungo le strade o i giardini condominiali. L’uomo non pensa mai alle conseguenze delle sue azioni e se per caso poi ce ne saranno ricorre al suo potere quello di decidere su vita e morte di tutto ciò che vive e respira su questo pianeta. Non ha preoccupazioni di alcuna sorte, se ne occupa: con mezzi leciti e non leciti.

Cammino per le vie della  città e i miei occhi si posano sugli orrori di potatori pazzi, molto spesso pagati dallo stesso servizio giardini di Roma o da cooperative date in sub appalto che fanno il lavoro a prezzi vantagiosi e che tagliano tutto ma proprio tutto.

Ho parlato con un perito agrario, ho letto articoli su articoli che possono essere tranquillamente scaricati da internet dove vengono bandite forme di potatura che in questa nostra città la fanno tutt’oggi da padrona e che addirittura negli ultimi anni stanno prendendo piede e che vanno oltre il buonsenso, oltre la decenza, oltre la conoscenza. Cose che un giardiniere per svolgere la sua professione dovrebbe sapere.

La Capitozzatura è  bandita anche se spesso viene giustificata dicendo che è l’unico modo di mettere in sicurezza una pianta. Cammino per un quartiere periferico di Roma e vedo che platani di oltre venti metri sono stati capitozzati. Parlo con il mio amico perito agrario e mi dice:

“Le capitozzature sono state bandite, ormai da anni, dalle corrette prassi arboricole in quanto sono estremamente dannose perché causano gravi stati patologici da compromettere la vitalità della pianta. Si tratta, quindi, di pratiche colturali assolutamente contrarie alla messa in sicurezza degli alberi.”

Poco più avanti invece noto che su alcuni cedri è passato un giardiniere/parrucchiere che ha deciso di dare un tocco di originalità alla pianta spuntandone tutti i rami, superando la decenza. Perché lo fa? Mi chiedo e ammetto che farei lo stesso io sui suoi arti: inferiori superiori e anche apicali e vediamo poi se ricrescono!!!

Il mio amico perito agrario mi spiega:

“Questi cedri sono stati brutalizzati attraverso la cimatura e la recisione di rami, non solo delle impalcature inferiori, ma anche di rilevanti quote di chioma da un lato, senza criterio alcuno. Si tratta di pratiche colturali gravissime, sia sotto il profilo della sicurezza dell’albero determinando uno squilibrante e destabilizzante sbilanciamento di chioma, sia sotto il profilo della corretta prassi arboricola che vieta tali cimature senza specifiche ragioni (lesioni da fulmine, essiccamento, ecc.) e tali assurde potature che snaturano e deturpano irrimediabilmente detti alberi.”

Ma camminando per le vie della mia città, fra sporadici alberi ancora piccoli e quindi non toccati dai potatori pazzi, e di cui posso godere ancora della loro forma naturale e gustarne i colori primaverili che donano, arrivo ad un giardino i cui pini marittimi hanno perduto la loro peculiarità e sono andati sempre più somigliando a scopettini della tazza del wc.

Lo faccio notare al mio amico e lui alzando le braccia in segno di esasperazione, lui che ama e vive per le piante, lui che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, lui che sono 40 anni che insegna ai ragazzi e si batte per la loro salvaguardia, ha le lacrime agli occhi.

“Lasciare alberi con fusti superiori ai 18 metri, privi di ramificazione anche dove potrebbero esserci è un ledere alla loro stabilità. Negli ultimi anni nella nostra città sono caduti molti pini, questo a causa della potatura forzata che viene data loro. Come detto prima per i cedri, le piante andrebbero pulite del secco, rimondate lasciando la loro chioma ampia e molto più larga di quanto si faccia.”

Prego amici di far girare questo blog, di invitare amici a leggerlo perché l’unico modo che abbiamo per interrompere queste attività di scempio verso gli alberi è la conoscenza come in tutte le cose.

Grazie per l’attenzione

Mariella Musitano

  • Marco

    Forte ….. dal voler acquistare un CB 500 mi sono fatto una cultura sulle piante in genere e su quelle romane in particolare .
    Non sono romano, sto a quasi 300 km di distanza, ma amo Roma per la sua bellezza e storia e ci sono venuto in visita diverse volte, non ero però a conoscenza del precario stato delle sue piante …..
    Ottimo articolo Mariella .
    Marco .

  • romina

    grazie mariella lo farò girare… così magari siamo in più persone a scendere sulla strada per bloccare questi potatori folli!!!
    magari a forza di ripetere e urlare di smetterla… qualcosa potrebbe cambiare!!!

  • Marco

    A casa mia in questi giorni hanno potato i pini che abbiano lì intorno, mi è venuto in mente il tuo articolo Mariella perchè adesso quelli non sembrano neanche più pini, visto che in pratica sono stati privati quasi completamente della loro chioma ……

  • mariellamusitano

    Sì Romina, sono certa che per bloccare questi potatori folli ciò che occorra sia far sapere. Combattere l'ignoranza è l'unica arma che abbiamo.

  • mariellamusitano

    anche dalle tue parti quindi ci sono i potatori folli che trasformano i pini in spazzole per il wc. Mannaggia… la mania di risparmiare e di non portare rispetto alle piante dilaga ovunque. Capisci perch reputo sia importante che le persone sappiano? Ognuno di noi si affida agli esperti del mestiere, solo che nel giardinaggio, troppo spesso gli esperti tali non sono!!!

  • Marco

    Si i potatori folli ci sono anche da me, sul litorale tirrenico vicino Follonica ….. a dirti la verità ci faccio più caso da dopo che ho letto il tuo artiolo, anche se è difficile non notare un arrosto del genere .
    Quei pini fanno proprio pena conci in quel modo e come dici tu sembrano veramente scopettini da WC…..
    Mi sbaglierò ma sembra che chi vuole aprire un'attività o mette su una pizzeria o una ditta di giardinaggio…… ha ha ha ….. forse generalizzo troppo ;-) )
    Ciao Mariella .

  • Maxlivadia

    Per decenni a Roma hanno potato i platani come se fossero dei pioppi (viale Aventino insegna) facendogli reggiungere altezze siderali! Peccato poi che negli ultimi anni hanno cominciato ad ammalarsi e quindi si è passati al taglio di centinaia di esemplari ormai snaturati nella chioma e nel portamento! L’esempio dei platani secolari di Villa Borghese che appunto non vengono mai potati è da esempio….ciò dimostra intanto che in città il platano se non potato vive benissimo e non si ammala e che è un albero che sviluppa una chioma più larga che alta ed è quindi poco adatto come ornamento nei viali dove oltre a creare inevitabili danni al manto dei marciapiedi necessita di forzate potature per evitare che con le chiome occupi la visuale di lampioni e semafori! Da pochi anni hanno capito almeno che non vanno fatti crescere troppo in altezza per cui gli fanno comunque delle potature abbastanza brutali ma meno assurde di una volta!Rimane comunque il fatto che i platani sono poco adatti nelle vie cittadine ma perfetti nei parchi e nelle ville….e per quanto riguarda le potature in genere ormai vengono fatte anche in piena primavera o estate per il fatto che servono per i compost nel nuovo impianto che si mangia quantità industriali di legname!

  • Cristiana

    Grazie Mariella.
    Veramente ben detto.
    Cristiana

  • Anonimo

    Quello che descrivi sono delle assurde verità che snaturano appunto l’albero e lo fanno ammalare più facilmente. Si piantano alberi senza tener da conto di quello che diventeranno. Poi si ha la presunzione di pensare che si possa far loro tutto quello che vogliono “che tanto so piante”. Poi c’è anche il discorso lucroso di cui parli alla fine. Diciamo che alcuni alberi non necessiterebebro di essere potati se non per rimondarli dal secco (conifere) e soprattutto non si può pensare di potare dei cedri come fossero delle magnolie…

  • Anonimo

    Quello che descrivi sono delle assurde verità che snaturano appunto l’albero e lo fanno ammalare più facilmente. Si piantano alberi senza tener da conto di quello che diventeranno. Poi si ha la presunzione di pensare che si possa far loro tutto quello che vogliono “che tanto so piante”. Poi c’è anche il discorso lucroso di cui parli alla fine. Diciamo che alcuni alberi non necessiterebebro di essere potati se non per rimondarli dal secco (conifere) e soprattutto non si può pensare di potare dei cedri come fossero delle magnolie…

  • Anonimo

    Lo so, oramai trovare pini ben potati è diventato utopico.